Calabria: una regione in rinnovamento

Grazie ai fondi Ue che sono stati attivati recentemente, la Calabria, si è prefissata e in alcuni campi, già ha iniziato a svolgere una serie di interventi, alcuni obbiettivi volti a eliminare il più possibile gli sprechi, evitare ritardi come è successo in passato al fine di ridurre qualsiasi tipo di disparità, che sia di tipo territoriale, sociale o economica.

Queste disparità infatti, ancora sono molto presenti in questa regione e un esempio può essere appunto il fattore della disoccupazione; secondo Eurostat, in essa c’è il tasso di disoccupazione giovanile più alto. Nonostante ciò, fortunatamente la Calabria offre buone pratiche e una buona performance all’Europa.

Essa ad esempio, non corre il rischio del disimpegno automatico dei fondi strutturali; quest’ultimo altro non è, che una specifica procedura secondo la quale, i finanziamenti, che dopo 3 anni non sono stati presentati sotto forma di domanda di pagamento, dall’ente all’Ue, vengono cancellati.

Tanti cambiamenti

Grazie quindi, ai finanziamenti per la regione Calabria, molti programmi che prevedono alcuni cambiamenti in vari ambiti, sono stati realizzati. Le principali strategie di questi cambiamenti in atto, sono procedure digitali migliorate e semplificate, l’importanza dell’informazione e la trasparenza.

Secondo un recente studio condotto dall’Università di Bologna e di Vienna relativo ai comportamenti su Twitter e Facebook di 10 enti regionali e locali, tra cui, anche la Calabria, grazie ad un account di quest’ultima riguardante la politica di coesione, che viene gestito regolarmente da un gruppo di esperti, questa regione è stata definita “un caso molto interessante e possibile buona pratica” da emulare!

Il Por (cioè, Programmi operativi regionali), è considerato un’occasione imperdibile per poter facilitare il miglioramento e la crescita di questa regione. I punti fondamentali di questo programma sono quelli che riguardano gli aspetti:

  • Sicurezza del territorio;

  • Digitale;

  • Servizi collettivi (in essi sono inclusi anche i problemi di rifiuti, depurazione, acqua);

  • Beni comuni (di tipo culturale come aree archeologiche e tutela dell’ambiente);

  • Formazione e lavoro;

  • Scuola;

  • Nuovi processi di innovazione e competitività del sistema produttivo.

A chi sono rivolti questi finanziamenti?

Questo genere di finanziamenti sono sì, rivolti alla regione Calabria, ma in particolare, i beneficiari di questo tipo di agevolazione che possono presentare la domanda sono:

  • Tutte quelle persone fisiche che hanno intenzione di avviare una nuova azienda;

  • Tutte le piccole e medie imprese PMI, tra cui anche le associazioni e coloro che lavorano in autonomia, a prescindere dalla loro forma giuridica; l’importante infatti, è che esercitino un’attività economica.

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